Chieri è conosciuta anche come la "Chieri dalle Cento Torri": molte furono le torri fatte costruire, intorno all'XI secolo, come osservatorio di difesa della città. Quando Chieri diventa feudo del vescovo di Torino Landolfo, quest'ultimo fa costruire attorno alla città una cerchia di mura, caratteristica fondamentale della città Medioevale, ed erige la prima torre, i cui resti sono incorporati nel campanile della chiesa di San Giorgio.
La città conserva ancora, dal punto di vista urbanistico, la struttura del Comune medievale: dal piazzale del sagrato, dove sorge la Chiesa di S.Giorgio, è possibile riconoscere la "chiocciola medievale", un tracciato stradale disposto in cerchi concentrici, che si amplia proporzionalmente all'ampliamento della cinta muraria, in seguito a un crescente inurbamento dalle campagne circostanti. Arte e architettura della cittadina sono legate agli stili romanico e gotico, nel periodo medievale, cui segue lo stile barocco del XVII secolo. Ne è un esempio tra gli edifici di Chieri l'Arco di Trionfo che si affaccia sull'antica piazza delle Erbe, simbolo della città.
Nel corso del '900 Chieri diviene uno dei più importanti centri di produzione tessile d'Italia. Molti stabilimenti oggi non più utilizzati sono stati rinnovati e restituiti all'uso cittadino con destinazione di servizi o di spazi per la cultura. Tra questi il complesso dell'Area Tabasso che accoglie l'importante Archivio storico e la nuova biblioteca, l'Imbiancheria del Vajro, vecchio opificio recuperato per ospitare mostre ed attività culturali che a breve ospiterà il Museo del Tessile.
Medioevo e barocco convivono nel centro storico di Chieri con rara armonia: palazzi e chiese, vicoli e piazze testimoniano l'antico splendore della città, oggi protagonista di itinerari pensati per scoprirne gli angoli più suggestivi. IL MUSEO DEL TESSILE IL DUOMO IL GHETTO L'ARCO DI TRIONFO
PALAZZO VALFRE' PALAZZO MERCADILLO PALAZZO OPESSO PALAZZO BUSCHETTI (DETTO IL MEDIEVALE)
PRECETTORIA DI SAN LEONARDO CHIESA DI SAN DOMENICO
Dai famosi grissini "Rubatà" al profumatissimo "Vino Freisa di Chieri", passando per le delizie della pasticceria locale. E poi ancora formaggi, salumi, "bagna caoda", conserve, farine, pasta fresca, bisotti: un percorso ricco e vario di sapori piemontesi, un viaggio alla scoperta di un patrimonio difficilmente reperibile, tutto assieme, in un unico posto. I GRISSINI FOCACCIA DI CHIERI I BACI CHIERESI GLI UMBERTINI I BRUT E BUN
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